19, 20 e 21 aprile 2017: Notti da dimenticare…

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il 19,20,21 Aprile: notti da dimenticare. Dopo aver assistito alla prima ondata di gelo artico abbattutasi su i vigneti di tutta Europa, la massa fredda è arrivata da noi e Tramonti non ne è rimasta indenne. Già al risveglio mi ero reso conto che il gelo aveva colpito il 60% del mio vigneto produttivo, quello dedicato a Sant’Eleuterio e impiantato nel 2011, in particolar modo il lecinaro ed il maturano bianco erano state quelle più colpite, forse per manifesta sensibilità al gelo forse per il fatto che erano in stato avanzato dal punto di vista fenologico: infatti si era assistito nel mese precedente ad un’anticipazione del germogliamento di circa 3 settimane.

Una tale situazione vegetativa aveva totalmente rese indifese le piante ad un abbassamento così repentino e continuativo delle temperature: per 3 notti la nostra stazione meteo aveva registrato la minima temperatura alle 6 di mattina intorno a – 1,5 °C.

Nulla ha potuto il nostro intervento postumo, avvenuto le notti successive , accendendo balle di fieno imbevute d’acqua, poste sopravvento e nella parte bassa del vigneto.

Oggi assistiamo ad una ripresa vegetativa consistente del vigneto, con emissione di femminelle più o meno produttive all’ascella delle foglie sopravvissute. Purtroppo l’aver effettuato una pulizia del verde troppo anticipata ci aveva portato ad escludere l’eventualità di far saltare i germogli colpiti dal gelo sperando che le gemme di controcchio potessero portare germogli produttivi, quindi si è preferito lasciare i germogli colpiti su capo a frutto sperando nella ripresa dei grappoli più o meno colpiti e nell’eventuali ripartenze delle gemme dormienti rimaste.

Abbiamo, appena subito dopo il gelo, effettuato trattamenti con la propoli senza l’utilizzo di rame, per non rischiare di ‘bruciare’ i neo-germogli post gelo.

A breve mi potrò rendere conto dell’effettivo danno subito.

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